Tra il 1600 e il 1900 la castrazione di bambini maschi per scopi musicali fu una pratica nata nella Chiesa per sostituire le voci femminili esplosa nell’opera barocca. Crudele e pericolosa, con altissima mortalità fu abolita solo nel 1903.
- Nota dell'autore MauroZani
Testo: L'ultimo castrato di MauroZani
L’ultimo castrato
Ho vissuto da usignolo, senza piume e senza ali, senza voglie e desiderio, senza orgoglio e senza un destino. Solo voce…. un filo d’oro.
Con il corpo mutilato prima ancora di capire che mai sarei diventato, un uomo con la prole, senza un volto simile al mio.
Adulto e mutilato il mio corpo, bella e bugiarda la mia voce, sospesa in un soffio fra cielo e terra, come una corda che vibrava per il clero e i potenti.
Quando cantavo nei teatri e gorgheggiavo nelle chiese, ogni nota era un lampo che illuminava per un istante la mia perduta infanzia.
Ho cantato per re e cardinali, per platee che non conoscevano neppure il mio nome vero. Mi applaudivano per ciò che mi avevano tolto e non per ciò che avevo dato.
Ma la storia non conserva ciò che non è mai accaduto. E così resto qui, con una voce che non cresce e una vita che non è mai nata.
Non sono più bambino, e non sarò mai uomo. Sarò solo l’ultimo dei castrati.
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