L'ultimo castrato

scritto da MauroZani
Scritto 11 giorni fa • Pubblicato 10 giorni fa • Revisionato 10 giorni fa
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Autore del testo MauroZani
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Tra il 1600 e il 1900 la castrazione di bambini maschi per scopi musicali fu una pratica nata nella Chiesa per sostituire le voci femminili esplosa nell’opera barocca. Crudele e pericolosa, con altissima mortalità fu abolita solo nel 1903.
- Nota dell'autore MauroZani

Testo: L'ultimo castrato
di MauroZani

L’ultimo castrato


Ho vissuto da usignolo,
senza piume e senza ali,
senza voglie e desiderio,
senza orgoglio e senza un destino.
Solo voce…. un filo d’oro.

Con il corpo mutilato
prima ancora di capire
che mai sarei diventato,
un uomo con la prole,
senza un volto simile al mio.

Adulto e mutilato il mio corpo,
bella e bugiarda la mia voce,
sospesa in un soffio fra cielo e terra,
come una corda che vibrava
per il clero e i potenti.

Quando cantavo nei teatri
e gorgheggiavo nelle chiese,
ogni nota era un lampo
che illuminava per un istante
la mia perduta infanzia.

Ho cantato per re e cardinali,
per platee che non conoscevano
neppure il mio nome vero.
Mi applaudivano
per ciò che mi avevano tolto
e non per ciò che avevo dato.

Ma la storia non conserva
ciò che non è mai accaduto.
E così resto qui,
con una voce che non cresce
e una vita che non è mai nata.

Non sono più bambino,
e non sarò mai uomo.
Sarò solo l’ultimo dei castrati.
L'ultimo castrato testo di MauroZani
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